Fofana prende quota: tra gli ostacoli in 13.44

11 Giugno 2019

A Turku, il lombardo delle Fiamme Oro si migliora nei 110hs con lo standard per i Mondiali di Doha: adesso è il sesto italiano alltime. “Ci voleva! Ho trovato la gara giusta”


 

Bella serata per i colori azzurri al meeting di Turku, in Finlandia. Nei 110 ostacoli Hassane Fofana si rende protagonista di un notevole miglioramento con 13.44 (vento +1.5) per togliere sei centesimi al record personale. Il 27enne lombardo diventa il sesto italiano di sempre sulla distanza e raggiunge lo standard per i Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre), fissato a 13.46. Nella scorsa estate, agli Europei di Berlino, era sceso a 13.50. Demolito il primato stagionale, che era di 13.68 ottenuto il 29 maggio a Savona. Per l’atleta delle Fiamme Oro, che da quest’anno si allena a Formia sotto la guida del tecnico cubano Santiago Antunez, il secondo posto ai Paavo Nurmi Games in una gara disputata nella corsia più esterna, l’ottava, e vinta dal brasiliano Eduardo Santos Rodrigues con 13.42. In precedenza, nei 100 metri, terzo Marcell Jacobs con 10.13 (+1.3).

FOFANA: “FINALMENTE LA GARA GIUSTA” - “Ci voleva! Ho centrato un obiettivo importante - commenta Fofana - perché non ho mai partecipato ai Mondiali all’aperto. Sentivo di valere risultati di questo livello già l’anno scorso, ma non riuscivo a tirarli fuori e in ogni caso gran parte del merito è del mio ex allenatore, Alberto Barbera. Qui le condizioni erano quelle giuste, meglio tardi che mai. Da novembre ho deciso di cambiare tecnico, però la stagione indoor non è andata bene, condizionata da un problema al polpaccio sinistro che non mi ha ancora lasciato. Anche a Savona mi ha dato fastidio da metà gara in poi, ed è quasi come una macchina che viaggia con una ruota sgonfia, ma stasera sono riuscito a tenerlo sotto controllo. Dopo l’esordio andato male (14.05 a Roma) ero un po’ preoccupato. Alla terza uscita mi trovo con il personale e l’appetito viene mangiando. Ho anche provato a vincere, quando mi sono accorto che potevo farcela, e forse la corsia esterna mi ha penalizzato, perché da lì non ho visto subito il brasiliano. Allora ho reagito per inseguirlo, ma non abbastanza. Ero contento all’arrivo, con un lieve amaro in bocca per il secondo posto, e dal tempo del vincitore ho capito che anche il mio era buono. Ho bisogno di gareggiare, potrei tornare in pista sabato al meeting di Ginevra. La competizione con gli altri azzurri, Lorenzo Perini e il mio compagno di allenamento Paolo Dal Molin, può essere stimolante per tutti in questa stagione”.

Luca Cassai

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