Mondo: Paulino 49.49 in Spagna

23 Maggio 2022

L'argento olimpico dei 400 metri vola nei campionati iberoamericani di La Nucía. Seville esplode in 9.86 in Giamaica. Un etiope di 17 anni corre gli 800 metri in 1:44.36. Grandi lanci in USA.

 
di Marco Buccellato

Una gran bella edizione dei campionati Iberoamericani, nelle tre giornate spagnole di La Nucía. Il medagliere, spalmato su 17 paesi saliti sul podio, ha premiato i padroni di casa della nazionale spagnola, nettamente primi con 30 medaglie di cui 14 d'oro, 8 d'argento e altrettante di bronzo, davanti alla Repubblica Dominicana (6 ori) e a Cuba (5). Proprio dai dominicani, capeggiati dalla straordinaria Marileidy Paulino, sono arrivati gli exploits. La quattrocentista, argento olimpico a Tokyo, ha vinto i 400 metri in 49.49, miglior prestazione mondiale 2022 e terza prestazione della carriera dopo i due boom olimpici. Nella sua scia, grandi progressi per la connazionale Fiordaliza Cofil, scesa a 50.64. Il paese latino ha infilato vittorie anche con Lidio Feliz sui 400 (44.54), Ogando sui 200 (20.27), nell'alto donne (1,87 Senyu), con la staffetta maschile 4x400 (3:00.98) e quella femminile 4x100 (43.81, Paulino in seconda frazione).

Spagna 14 ori, quasi tutti accompagnati da prestazioni non trascendentali, doppi successi in asta, marcia e martello, il migliore tecnicamente quello sugli 800 di Álvaro de Arriba (1:45.19). Tra i migliori risultati della manifestazione, quelli dei due campioni mondiali indoor 2022, il triplista cubano Lázaro Martínez (17,30, world lead fino a domenica) e il pesista brasiliano Darlan Romani (21,70), e dell'altra triplista cubana Leyanis Pérez (14,58, world lead). Nell'alto uomini, 2.26 per il messicano Rivera e il brasiliano Moura. Vittorie e primati nazionali per la colombiana ostacolista Melissa Gonzalez (54.87) e per la giavellottista dell'Ecuador Yulesy Angulo, entrata in gara con la misura vincente di 60,91.

SEVILLE 9.86! Fatte le giuste considerazioni altimetriche e eoliche, ecco la world lead "virtuale", intrinsecamente meglio del 9.85 del keniano Omanyala a Nairobi. Fresco di personal best a 10.00, il ventunenne giamaicano è esploso sotto il fatidico "muro" di un decimo e mezzo, sabato a Kingston. La cosa interessante a livello statistico è che si tratta del miglior crono di uno sprinter giamaicano dal 2016, anno dell'ultimo "meno 9.90" di Bolt (9.81). Dal 2017 a oggi, il miglior risultato "jam" è sempre stato appannaggio quattro volte di Blake (da 9.90 a 9.96) e uno di Forte (10.03), nell'annus horribilis 2020. Seville è stato Semifinalista a Tokyo sui 100, quarto e ultimo frazionista con la staffetta 4x100 dopo l'esclusione dal podio della Gran Bretagna, in luce dal 2019 con il successo agli ISSA Championships. 

L'OTTOBELLO DI TENTOGLOU. Ottava vittoria consecutiva per il campione olimpico di salto in lungo Miltiádis Tentóglou, stavolta strappata per i capelli. Il greco si è causato un risentimento al piede nel salto di apertura al Papaflessia meeting di Kalamata (7,98), ma ha continuato a gareggiare senza forzare. Pur in "formato ridotto", è riuscito a planare a 8,22 all'ultimo salto, precedendo l'avversario di sempre Tobias Montler (8,10). Tra i risultati, l'1,95 della montengerina Vukovic nell'alto, il 16,61 dell'eterno Tsiamis nel triplo (40 anni), due buone gare di giavellotto con il lettone Gailums (83,65) e la cubana Aguilar (62,52). Personali di un certo peso per la versatile polacca Pia Skrzyszowska sui 100 (11.12) e per la serba Gardaševic nel lungo (6,69).

TALENTO ETIOPE. Al momento, il numero uno nel panorama Under 18 sulle distanze del mezzofondo veloce maschile, l'etiope Ermiyas Girma (2005) si è issato al secondo posto nelle graduatorie mondiali 2022, scrollandosi dal personale ben due secondi e mezzo, nella Flanders Cup belga di Lokeren, con un magnifico 1:44.36, prestazione che lo colloca al quinto posto all-time nella categoria al di sotto dei diciott'anni. Interessanti i piazzati della miglior gara del meeting, il 21enne olandese Djoao Lobles in 1:45.56 e, in prospettiva, soprattutto il 18enne eritreo Abdulrezak Suleiman, che in 1:46.56 ha centrato il record nazionale U20, quello U23 e anche quello senior. Esordio di Nafi Thiam, che ha vinto i 100hs in 13.58.

LANCI AMERICANI. Tucson atto primo, giovedì: 77,76 del martellista Haugh, dieci centimetri a beffare il messicano Diego Del Real (77,76). Ormai stabile oltre i 19 metri, vince anche la pesista canadese Mitton (19,09). Tucson atto secondo, sabato: fuochi d'artificio in pedana dalla martellista Jane'e Kassanavoid, che con 78 metri esatti si porta al sesto posto nelle graduatorie all-time, in una gara magnifica con la Andersen seconda a 77,75. Del Real fa meglio di 48 ore prima (78,26), ma perde lo stesso. Stavolta è il n.1 USA Rudy Winkler a metter la miglior misura con 78,51. Un meeting con progressi collettivi: nel disco doppio PB dei discoboli Mattis (68,69) e Evans (66,74) e della discobola Fraley (62,30). Peso: la Mitton vicina al record nazionale (19,47) perde dalla giamaicana Thomas-Dodd (19,53). Nelle pedane dei salti, 5,80 di Nilsen e 8,10 ventoso di Dendy. 

TORNA LA RICHARDSON. Dopo tanti rinvii, l'esordio di Sha'carri Richardson a Jacksonville. Gare condizionate dal maltempo, vento contrario, abbondante pioggia pre-meeting e pista zuppa. La sprinter USA ha corso due volte, quarta in quella ufficiale in 11.37, appena più reattiva in una "speciale", vinta in 11.27. A New York, eccellente prestazione sugli 800 della 18enne Juliette Whittaker (1:59.80), in una gara dove si è classificata sesta l'altro super-talento USA del mezzofondo veloce statunitense femminile, la 16enne Sophia Gorriaran (2:00.65). Record europeo stagionale femminile sui 3000 siepi per la britannica Liz Bird in 9:30.57.

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Miltiádis Tentóglou (foto Colombo/FIDAL)


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