Titoli e medaglie per i nostri master agli italiani su pista

14 Giugno 2022


 

Grosseto 10 - 11 - 12 giugno 2022 - Ancora tra le poche città a poter vantare due impianti di atletica leggera affiancati (e la Calabria lo ha potuto vantare fino a qualche anno addietro) organizza ancora una volta eventi di una certa portata numerica, quali i Campionati Italiani Individuali su pista per la categoria Master di entrambi i sessi. All'evento sportivo hanno partecipato i rappresentanti di tutte le regioni italiane, che hanno avuto il piacere, oltre che di ritrovarsi con i rivali di sempre, di competere per verificare il proprio stato di forma e "dare il massimo" per riuscire a salire sul gradino più alto del podio. Un'impresa, questa, riuscita a tre atleti calabresi, che hanno conquistato l'oro con un’atleta lametina, uno catanzarese e uno reggino. Saveria Sesto - SF60 - della Libertas Atletica Lamezia si colloca al 1° posto nella gara di marcia m. 5000, dove s'impone col tempo di 34:36.06, lasciando gli altri due gradini del podio a due atlete romane, Gabriella Coletta (2^) e Tiziana Della Guardia (3^), entrambe della ASD Liberatletica. Nella gara del giavellotto SF60, sempre Saveria Sesto, pur classificandosi al 4° posto nel lancio del giavellotto, con la misura di m. 12,32, si appropria del nuovo primato regionale di categoria. Ad Edoardo Alfieri, rappresentante del Centro Sportivo Giovanile di Catanzaro Lido, va l'oro nei m. 5000 di marcia, dove taglia il traguardo col tempo di 26:59.31 e, anche per la gara maschile, il 2° e 3° posto vanno a due atleti romani, ma della Kronos Roma, ovvero Patrizio Donati (2°) e Massimo De Paoli (3°). E' invece il lancio del martello, per la categoria SM80, a far salire al primo posto sul podio Giuseppe Ammendola - Atl. Amatori Reggio Calabria - che vince la gara con la misura di m. 27,79; 2° è Alberto Sofia del CUS Bari e 3° è Vincenzo Cappella della SEF Macerata. Due medaglie d'argento vanno ancora a Giuseppe Ammendola, che le conquista nel giavellotto con m. 20,45 e nel lancio del disco con la misura di m. 22,88, con la quale toglie il primato ad Umberto Laganà, suo compagno di squadra, che lo deteneva con m. 22,82. Altra medaglia d'argento viene conquistata da Umberto Scorzafave - M35 - dell'ASD Corricastrovillari - nella gara dei m. 3000 siepi, col tempo di 15:29.25. Paola Panuccio - SF55 - dell'Olympus di Reggio Calabria, ottiene la quarta medaglia d'argento per i calabresi, giungendo al 2° posto nella gara dei m. 5000, dove ottiene il tempo di 25:25.70. Le 3 medaglie di brozo sono tutte a favore di atleti della Libertas Atletica Lamezia; Giuseppe Bruno giunge 3° nei m. 800 col tempo di 2:06.03 e stessa posizione nella gara dei m. 1500 con il crono di 4:22.34. L’altro lametino a salire al terzo posto sul podio è Sabatino Vespier che, nel lancio del giavellotoo, con m. 17,13, ottiene la medaglia di bronzo. Oltre alle società con atleti medagliati, la Calabria è stata presente con la Marathon di Cosenza, l'Atletica Sciuto e l'Atletica Barbas di Reggio Calabria. Degno di nota il risultato conseguito da Antonio Paternoster, atleta cadetto dell'ASD Tiger Running Club, che a Molfetta, sabato 11 giugno, s'impone nella gara del lancio del giavellotto con la misura di m. 40,10; risultato non certo esaltante, ma che rappresenta il preludio per risultati più importanti. Ma il fine settimana ha visto anche svolgersi i Campionati Italiani su pista per la categoria “promesse” dove era impegnato il reggino Riccardo Lavino che, alla fin della tenzone, proprio alla decima gara del decathlon, non conclude la gara dei m. 1500, passando da un ipotetico 4° posto (classifica parziale dopo 9 gare) ad un inaspettata 8^ posizione nella classifica finale. Ma Firenze regala soprattutto due titoli italiani a due atleti che, pur non appartenendo a società calabresi, sono seguiti e oculatamente allenati dai rispettivi tecnici, decisamente della nostra regione. La prima medaglia d’oro è stata conquistata da Zohair Hadar, atleta marocchino, avviato all’atletica da Silvio Minervini nella Tiger Running Club di Castrovillari, che tuttora lo segue con risultati importanti. Il tempo dell’atleta, ora appartenente all’Avis di Barletta, è stato, dopo un finale tirato al massimo, di 1:49.18, lasciandosi alle spalle Amedeo Perazzo della Riccardi di Milano, che conclude in 1:50.0. Altra bella affermazione è stata quella di Riccardo Ferrara, pesista reggino, ex Atletica Olympus RC,  in forza al Centro Sportivo Carabinieri di Bologna, che sin dall’inizio della gara, mette le cose in chiaro con un lancio di m. 18,71. Ma è stato il 5° lancio a porlo decisamente al comando, quando il suo peso da kg. 7,260 è atterrato a m. 19,41 per l’esultanza sua e la gioia del suo tecnico Franco Raneri. Al secondo posto Francesco Trabacca (Elite Academy Bari) rassegnato col suo m. 18,26. Una storia lunga decenni, che denota la cultura e il riscontro che le nostre società calabresi di atletica vivono e lavorano per produrre talenti, che sono destinati ad incrementare le associazioni di altre regioni, magari più blasonate, ma certamente più fortunate ad avere più credito dalle loro istituzioni locali.

(pino pignata)



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